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JEZABEL
dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky
traduzione Maddalena Mazzocut-Mis
adattamento Maddalena Mazzocut-Mis e Sofia Pelczer
regia Sofia Pelczer
con Lorenza Dominique Pisano, Sara Zanobbio e Ivano La Rosa
violinista in scena Marta Pistocchi
scene Fabiana Sapia e Francesca Moioli
costumi Naomi Galbiati e Fabiola Dusetta
consulenza musicale Francesca Badalini
assistente alla drammaturgia Vanja Vasiljevic
assistenti alla regia Chiara Valli e Karin Rossi, Costanza Motta
organizzazione e promozione Chiara Lo Dato e Costanza Motta
produzione Teatro Sguardo Oltre con il patrocinio del Municipio 6 di Milano
  • M. Mazzocut-Mis, Sofia Pelczer
  • Teatro Sguardo Oltre
  • JEZABEL
  • Gladys Eysenach, troppo bella e troppo ricca. Ha ucciso. È andata proprio così. O no? E se sì, perché lo ha fatto?
    Uno spietato ritratto di una donna ossessionata dalla paura di invecchiare; la sua bellezza è l'arma letale in un corpo a corpo contro il tempo che passa.
    Tavoli deserti, specchi, bottiglie vuote e posaceneri stracolme testimoniano un passato ormai tramontato. Luogo reale e mentale allo stesso tempo, qui si combattono i conflitti della protagonista con se stessa, con i personaggi principali della sua vita e soprattutto con il tempo che passa.
    Le scene della vita di Gladys Eysenach si consumano agli occhi del pubblico come in un vortice di emozioni e frivolezze che mettono in luce i giochi femminili della protagonista per sentirsi amata e desiderata. Al suo fianco, un’attrice incarna la giovinezza e il doppio di Gladys Eysenach, e un attore assume in sé l’archetipo del seduttore, dell’amante e di tutti i significati che il maschile rappresenta nell’universo della protagonista. I due attori vestono di volta in volta in altri ruoli del romanzo, creando una messinscena di ricordi, orchestrato dalla protagonista. Così si fa emergere il tema del doppio e del conflitto generazionale, sottili sottotesti che scorrono paralleli nel romanzo.
    Lo spettacolo si avvale della presenza di una violinista di scena che, attraverso le musiche del periodo (anni ‘10 e ’30) arricchisce ulteriormente questo romanzo che con grande sapienza mescola i generi del giallo, del dramma psicologico e del melodramma.

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