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PARIS CANAILLE
PARIS CANAILLE

PARIS CANAILLE

“Quando la canzone diventa poesia ”

di e con

Renato Dibi’

Alla fisarmonica Gian Pietro Marazza
Arrangiamenti & Orchestrazione Roberto Negri  

TETRO OUT OFF MILANO – Lunedi 4 Marzo 2019 - Ore 20.45

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  • RENATO DIBI'
  • Teatro Out Off
  • 15
  • PARIS CANAILLE quando la canzone diventa poesia
  • Paris Canaille, la grande canzone francese: Edith Piaf, Barbara ,Vian, Montand, Aznavour, Brassens, Ferré, Brel, ombre alle quali riferirsi con nostalgica tenerezza. Ma quante volte ne frequentiamo sentimenti e territori, chiusi come sono in una sorta di aura mitologica, entrati i poeti, in un mondo troppo alto per il nostro povero quotidiano?   Poi avviene il miracolo: qualcuno, all’improvviso, sa raccogliere il messaggio, sa ripercorrerne le strade, sa come riportarla alla luce, questa canzone, facendocela, ad un tratto, tornare familiare, presente, irrinunciabile.  Si chiama Renato Dibì questo “qualcuno” con la sua passione, la sua vocalità, la sua capacità di essere poeta, nel tradurre e interpretare in italiano, le splendide parole degli Chansonniers, i loro sentimenti, le loro avventure, il loro trasgredire, quel loro linguaggio che fonde gergo e letteratura; perché Dibì, una volta assimilata, inghiottita, masticata la canzone francese, può ora riproporla come propria. Dibì non interpreta i grandi, li rilancia con un metodo che è poi quello stesso di Ferré e degli altri: appropriarsi delle parole dei poeti per costringere i distratti a riscoprirli, ad amarli. Dibì trae dall’ombra ciò che era luce e lo fa senza nulla perdere dello spirito della tradizione.  Un insieme, di nostalgia e di vitalità, percorso da quella sarcastica concezione fatale della vita che mischia simbolismo e surrealismo, dannazione e follia, tutte cose che pongono il cantore poeta sulla cima di quella piramide che porta all’altro, al mondo dell’immaginazione, del desiderio, della rivolta.                    

    Uno splendido programma che si avvale della fisarmonica di Gian Pietro Marazza e l’Arrangiamento Musicale e l’Orchestrazione di Roberto Negri,                                                                                  (Vittorio Franchini).

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